Patagonia meravigliosa natura

Patagonia, itinerario tra Tierra del Fuego e Carretera Austral

In questo articolo troverai l’itinerario fai da te del mio viaggio alla fine del mondo, un’esperienza fantastica durata 24 giorni. Con i miei consigli, potrai risparmiare tempo e realizzare facilmente lo stesso tragitto in 3 settimane.

Inoltre, continuando la tua lettura, conoscerai tutti i costi dei mezzi di trasporto che ho preso e che mi hanno permesso di risalire la Patagonia da un estremo all’altro, partendo dalle più australi Ushuaia e Cabo de Hornos (Capo Horn), fino a raggiungere Puerto Montt, la città dove finisce (oppure inizia) una delle strade più belle al mondo, la Carretera Austral.

Sono veramente felice di iniziare a descrivere più nel dettaglio il mio indimenticabile viaggio in Patagonia 🙂
Credevo che raggiungere questa meta, rimanesse per me solo un sogno ed invece sono qua a raccontarla!

Dopo il primo articolo sulla Patagonia dal titolo “Viaggio in Patagonia, informazioni e curiosità“, continuo qui a narrare questa ennesima esperienza da viaggiatrice in solitaria: se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di leggere la prima parte di racconto sul mio viaggio in Patagonia. Ti tornerà utile nel pianificare il tuo itinerario, e ti permetterà anche di capire meglio quello che stai per leggere.

Tornando al qui e ora, aggiungo che cercherò di mantenere a freno la vena da “scrittrice” romantica, così da potervi offrire delle informazioni di tipo tecnico:
sarà difficile lo so, ma ce la metterò tutta!!

Voglio condividere con voi i miei migliori consigli per un viaggio fai da te in Patagonia, frutto dell’esperienza e anche degli “errori” (non infrequenti quando si viaggia da soli e si organizza il tutto in autonomia).

Molte di queste informazioni “on the road”, sono suggerimenti che ho raccolto dalla gente del posto, indicazioni di cui non avevo trovato notizia in precedenza, e che hanno fatto modificare il mio itinerario in corso d’opera.

A bordo di autobus, traghetti commerciali, un solo volo aereo e un po’ di autostop (fatto nel Parco Nazionale di Torres del Paine 😉 ), partendo dalla città di Ushuaia, risaliremo la Tierra del Fuego.

crociere Patagonia

navigando tra i fiordi cileni

Attraverseremo il canale di Beagle per arrivare a Isla Navarino con la sua Puerto Williams, la cittadina più australe di tutto il mondo. Navigheremo poi attraverso i fiordi cileni, ripercorrendo le rotte marittime dei grandi esploratori.

Raggiungeremo prima l’indimenticabile Parco Nazionale di Torres del Paine, ed attraverseremo il deserto del Patagonia argentina per raggiungere il Ghiacciaio Perito Moreno.

Infine, cammineremo lungo la mitica Carretera Austral, circondata da foreste, fiumi e ghiacciai.

Un viaggio che ti emozionerà ad ogni istante, una terra di cui non potrai mai scordare l’odore, e che come me, sognerai ancora di rivedere…

In questo articolo, oltre a proporti un itinerario di 3 settimane in Patagonia e ad indicarti come mi sono spostata da un luogo all’altro, ti fornirò anche i relativi costi dei mezzi di trasporto che ho preso.

Ed ora, bando alle ciance ed incominciamo il viaggio!!

Tre settimane in Patagonia tra Cile e Argentina: come muoversi da Ushuaia a Puerto Montt e quanto costa

Ho viaggiato in questo luogo remoto tra il 12 marzo ed il 4 aprile 2019, ed il mio itinerario di viaggio in Patagonia è durato 24 giorni. Questo può sembrare un tempo abbastanza lungo, ma in realtà non lo è.

Come abbiamo già visto nel mio primo articolo sulla Patagonia, numeri alla mano, questa è una terra davvero immensa e sconfinata.
Perciò, lo ripeto ancora, bisogna decidere che cosa si vuole vedere e da quale parte stare, Cile o Argentina. Questa regola vale soprattutto quando si ha a disposizione poco tempo per visitare la Patagonia, e per poco tempo intendo 1/2 settimane.

Lo so, sarò crudele e spietata ma è la verità.
Quindi cerca di accumulare più giorni possibili per questo tuo viaggio; del resto, non è che uno può andare tutti i giorni in Patagonia 😉

Come vedremo, io sono stata sia in Cile e che in Argentina, trascorrendo le mie giornate in misura maggiore nel lato della Patagonia cilena.
Con i miei consigli, potrai risparmiare tempo, così da effettuare lo stesso tragitto in 3 settimane.

Per questo motivo, ho utilizzato il simbolo asterisco * per indicare i giorni che puoi eliminare dal tuo programma di viaggio.

Con il colore blu invece, ho voluto mettere in evidenza in ordine cronologico, il susseguirsi dei giorni sul mio itinerario, ed il rispettivo luogo in cui, in quella giornata, ho pernottato.

Accanto a questi dati, troverai anche tutti i costi dei mezzi di trasporto che ho preso durante questa rotta prevalentemente marittima e terrestre.

Infine, con l’obiettivo di esserti d’aiuto, ho scritto alcuni consigli che ritengo importanti.

Al termine di questo articolo, troverai anche suggerimenti per effettuare lo stesso programma di viaggio in 2 settimane.

ITINERARIO DI VIAGGIO IN PATAGONIA DI 3 SETTIMANE CON TUTTI I PREZZI DEI MEZZI DI TRASPORTO

GIORNO 1 – Arrivo con volo aereo a Ushuaiaingresso in Argentina
COSTO: prezzo del biglietto aereo di solo andata da Roma Fiumicino a Ushuaia 307,21 euro

Ho fatto prima scalo a Buenos Aires, nell’aeroporto internazionale di Ezeiza.
Da qui, per poter prendere il mio successivo volo per Ushuaia, sono dovuta andare all’aeroporto di Aeroparque, che si trova anch’esso nella capitale argentina.

Ho effettuato il trasferimento tra i due aeroporti grazie ad un bus di Manuel Tienda Leon.
Per essere sicura di non perdere il volo successivo, avevo contattato telefonicamente questa impresa già dall’Italia.

COSTO della corsa tra i due aeroporti di Buenos Aires: 450 ARS (peso argentino), l’equivalente all’epoca di 9,84 euro.

La corsa dura 1 h e 15′, si può prenotare online ma il pagamento (effettuabile con euro, dollari o con carta di credito) va fatto in aeroporto, nell’apposita officina ben visibile. Il bus per Aeroparque, parte a breve distanza, proprio di fronte all’uscita principale dell’aeroporto di Ezeiza.

COSTO del taxi dall’aeroporto di Ushuaia al centro città: 200 ARS, circa 3 euro.

GIORNO 2Ushuaia
GIORNO 3Ushuaia

viaggio alla fine del mondo

tramonto a Ushuaia e sul canale di Beagle

GIORNO 4trasferimento in motoscafo da Ushuaia a Puerto Navarino, e da qui in bus fino a Puerto Williams (Isla Navarino, Cile) – ingresso in Cile

COSTO del trasferimento (piuttosto caro): 103,55 euro per 30 minuti di motoscafo (coperto), più a seguire 1 ora e mezza di bus.
Arrivo a Puerto Williams intorno alle ore 10 del mattino.

Ho comprato il passaggio presso l’agenzia locale Onashaga Expeditions.
La potete trovare proprio di fronte al Canale di Beagle, lungo l’avenida Prefectura Naval Argentina e a pochi passi dal centro di informazioni turistiche. Questa zona è popolata anche dagli altri tour operator locali, facilmente identificabili grazie ai particolari casottini di legno.

All’epoca del mio viaggio, marzo 2019, non c’erano altre alternative per raggiungere Isla Navarino da Ushuaia tramite trasporto marittimo (entrambe le località sono comunque servite da un aeroporto).

Il viaggio in motoscafo è rapido, ed anche questo aspetto aumenta l’emozione e l’adrenalina di trovarsi ad attraversare, ad una certa velocità, il Canale di Beagle.

UN CONSIGLIO IMPORTANTE CHE VI VOGLIO DARE E CHE AVREI VOLUTO SAPERE ANCH’IO IN PRECEDENZA: quando salirete sul bus che da Puerto Navarino vi condurrà a Puerto Williams, cercate di prendere posto sul lato sinistro del bus, quello che in pratica si affaccerà sulla costa (il lato destro se farete il viaggio nella direzione opposta).

Credetemi, per i primi 15/20 minuti di viaggio, il panorama che ammirerete da questo lato, vi lascerà senza parole…
Quello che ho visto qui, è uno dei paesaggi più belli di tutta la Patagonia, forse il più magnifico di tutti, e difatti, una volta raggiunta Puerto Williams, sarei voluta tornare indietro solo per rivedere quello spettacolo della natura, questa volta però, dal lato giusto del finestrino…

A causa delle pessime condizioni del manto stradale (strada in costruzione), della mancanza di trasporto pubblico (non c’erano bus per tutto il resto della giornata), del mio tempo contato (il giorno dopo, dovevo imbarcarmi su di un traghetto commerciale che parte solo due volte a settimana), purtroppo non sono potuta tornare a Puerto Navarino, perlomeno non in questo viaggio.

Isla Navarino

Puerto Williams, la capitale della Provincia dell’Antartica Chilena

GIORNO 5 – partenza con traghetto commerciale da Puerto Williams per Punta Arenas
COSTO: 151110 CLP (peso cileno), al cambio attuale circa 170 euro.
N.B. Visti gli attuali e tristissimi avvenimenti politici in Cile, tenere presente tra le altre cose, anche l’alta probabilità di trovare una moneta poco stabile.

La traversata a bordo di questo traghetto commerciale, ha reso il mio viaggio in Patagonia ancora più unico!

Sono venuta a conoscenza della possibilità di poter prendere questo mezzo di trasporto, solo una volta arrivata a Ushuaia. Ne parleremo meglio più avanti, ma considero questa, una validissima alternativa alle super care crociere che vengono organizzate da queste parti.

viaggiare economico in Patagonia

100% natura selvaggia

Anche se ritengo più opportuno raccontare questa esperienza in un altro articolo, qui voglio solo ricordare alcune immagini ed emozioni che faranno sempre parte di me, del mio Bagaglio a Bordo: l’aver navigato verso ovest il canale di Beagle fino ad entrare nell’Oceano Atlantico Meridionale; l’aver fiancheggiato i fiordi cileni e guardato la luce delle stelle riflettersi sui ghiacciai; l’essere entrata nell’immenso ed un “poco” agitato stretto di Magellano, percorrendolo tutto per la sua intera lunghezza prima di giungere a Punta Arenas.

Vi ricordo che una volta iniziata la navigazione, dopo poche, dovrete congedarvi dalla Tierra del Fuego…

I 151110 CLP da me pagati includono: sistemazione su poltrona letto (cama) davvero grande e confortevole; traversata di circa 35 ore con un pernottamento (l’imbarco è previsto alle ore 17); tutti i pasti inclusi (2 cene, 1 colazione, 1 pranzo) con cibo di ottima qualità; bevande analcoliche comprese e a tutte le ore.
Si può scegliere anche una sistemazione un poco più economica, sempre dignitosa ma meno confortevole.

CONSIGLIO: se potete, prendete il traghetto nella direzione opposta, cioè imbarcatevi a Punta Arenas con destino Puerto Williams (Isla Navarino). In questo modo infatti, dovreste arrivare nel viale dei Ghiacciai quando è ancora giorno, così da poter ammirare appieno la maestosità dei giganteschi ghiacciai dai nomi europei (Spagna, Olanda, Francia, Italia, ecc., denominati così in onore dei grandi esploratori e primi cartografi di questa zona).

crociere economiche alla fine del mondo

impossibile descrivere quello che si prova, guardando un simile spettacolo…

I traghetti della Tabsa Transbordadora Austral Broom, imbarcano di tutto, dai passeggeri alle merci, dalle auto ai container, perciò se viaggiate con un mezzo di trasporto proprio, non avrete problemi nel portarlo con voi.

N.B. I traghetti non partono tutti i giorni: la loro frequenza è bisettimanale o settimanale, perciò studiate bene il vostro itinerario. Se ne avete bisogno e parlate un po’ lo spagnolo, potete contattare telefonicamente gli uffici di TABSA.

SE VIAGGIATE IN PATAGONIA DURANTE L’ALTA STAGIONE (TRA NOVEMBRE E FEBBRAIO), PRENOTATE LA VOSTRA TRAVERSATA (MA ANCHE GLI ALTRI SERVIZI) CON UN BUON MARGINE DI ANTICIPO.

La prenotazione, così come il pagamento, possono essere effettuati direttamente sul sito della compagnia marittima.
Parimenti online, potrete consultare i giorni delle partenze e le rispettive rotte.

Consulta qui il sito della Tabsa Transbordadora Austral Broom, esperienza super raccomandata!!!

GIORNO 6 – arrivo a Punta Arenas alle ore 22 (in realtà sono arrivata all’una di notte, 3 ore dopo)
GIORNO 7Punta Arenas *
Ho segnato con l’asterisco questo giorno, in quanto secondo me, una giornata piena (ed intensa) a Punta Arenas è sufficiente.

Ho visitato questa città intorno al 18 marzo 2019.
Informandomi bene, mi è stato detto dalla gente del posto, che non meritava più di tanto visitare Isla Magdalena: la maggior parte dei pinguini se n’era già andata, e perciò ho escluso questa escursione dal mio itinerario.

Quindi valutate bene se conviene oppure no “perdere” mezza giornata per fare questo tour. Di pinguini ne vedrete moltissimi dalle parti di Ushuaia.

Io mi sono trattenuta un giorno in più a Punta Arenas perché avevo un impegno importante 😉

GIORNO 8trasferimento in bus da Punta Arenas a Puerto Natales
COSTO: 7400 CLP (8,30 euro), 3 ore di viaggio, bus confortevoli e molto frequenti.
Il biglietto può essere acquistato nella centrale stazione dei bus oppure online.

L’ultimo bus giornaliero da Punta Arenas per Puerto Natales, parte alle ore 20 e viene operato da Busés Fernandez: in questo modo potete sfruttare un’intera giornata per visitare Punta Arenas.

Clicca qui per visionare gli orari e prenotare il tuo biglietto.

GIORNO 9trasferimento in bus da Puerto Natales al Parco Nazionale di Torres del Paines
COSTO: 1000 CLP (circa 1 euro), 3 ore di viaggio. Sono arrivata verso le ore 13.

N.B. In questo caso non ho preso un mezzo di trasporto pubblico (il cui prezzo si aggira intorno ai 18 euro, con il medesimo tempo di percorrenza), ma grazie all’aiuto di un amico conosciuto qui a Puerto Natales, ho fatto questa tratta di viaggio su di un dignitosissimo bus dei lavoratori: bella esperienza, ero l’unica turista a bordo.

GIORNO 10Parco Nazionale di Torres del Paines
GIORNO 11Parco Nazionale di Torres del Paines
Pernottamento in struttura (bella ma cara) distante pochi chilometri dal Parco.
Ho poi visitato buona parte del magnifico Torres del Paine in autostop.
I particolari di questa tappa, così come delle altre, nei prossimi articoli.

GIORNO 12trasferimento in bus da Torres del Paine a Puerto Natales
Anche per il viaggio di ritorno a Puerto Natales, ho usufruito del bus dei lavoratori, ma in questo caso, ho pagato qualcosa di più…
COSTO: 5000 CLP (circa 5,50 euro), sempre meno rispetto al bus pubblico 😉

GIORNO 13Puerto Natales *
Ho dovuto aggiungere questa notte a Puerto Natales, in quanto, una volta rientrata da Torres del Paine, ho tardato nel comprare il biglietto del bus per il giorno successivo. Quando sono andata alla stazione degli autobus infatti, non vi erano più posti disponibili in nessuno dei bus in partenza per il giorno dopo… Anche online non era più possibile comprare il biglietto.

CONSIGLIO: comprate in anticipo il vostro biglietto per El Calafate (online o nella stazione degli autobus di Puerto Natales); in questo modo, potete benissimo togliere questa notte a Puerto Natales dal vostro itinerario.

GIORNO 14 – trasferimento in bus da Puerto Natales a El Calafate (Argentina) – ingresso in Argentina

COSTO: 17000 CLP (sui 20 euro), viaggio di circa 5 ore compresi i controlli doganali in uscita dal Cile e in ingresso in Argentina. Arrivo a destinazione alle ore 12 circa.

Puoi acquistare il tuo biglietto direttamente nella stazione degli autobus di Puerto Natales oppure online, sul sito della compagnia Bus-Sur o sul sito della compagnia Turismo Zaahj che ha i suoi uffici proprio a Puerto Natales.

GIORNO 15El Calafate
Nei prossimi articoli, scriverò come arrivare al Perito Moreno, quanto costa e che cosa fare a El Calafate.

itinerario patagonia

il Ghiacciaio Perito Moreno, semplicemente stupefacente

GIORNO 16 – rientro in bus nel primo pomeriggio a Puerto Natales (ingresso in Cile), ed imbarco notturno su traghetto commerciale alla volta di Caleta Tortel.

Il viaggio di ritorno a Puerto Natales, ha seguito una rotta differente a quella dell’andata (Puerto Natales → El Calafate).

Il tragitto in bus è durato circa 7 ore e mezza (comprensivo dei controlli alla doppia frontiera – ricordatevi di non introdurre in Cile cibo, frutta, ecc.), con un cambio autobus nella sperduta città di La Esperanza, localizzata proprio al centro di questa parte di Patagonia argentina.

“Dal finestrino, osservo il paesaggio caratterizzato da una steppa con bassi arbusti e cespugli dalle tonalità oro e marrone, una terra che sembra bruciata dal freddo ed un cielo immenso, tipico di tutta la Patagonia.

Ogni tanto si intravede qualche guanaco intento a brucare qualcosa, e rivoli d’acqua e piccoli laghetti alimentati dal ghiaccio che si scioglie dalle imponenti Ande collocate tutte intorno: questo è il deserto della Patagonia, il 7° deserto più grande al mondo, e se non avessi preso (quasi per sbaglio) quel bus che ha impiegato molto più tempo ad arrivare, non lo avrei mai visto in questo viaggio…”

COSTO del trasporto in bus da El Calafate a Puerto Natales: complessivi 900 ARS, divisi in 2 biglietti da 450 ARS l’uno, l’equivalente in totale di circa 14 euro.

N.B. Da marzo/aprile 2019 (mesi del mio viaggio in Patagonia) ad oggi, c’è stata una forte svalutazione del peso argentino…

COSTO del traghetto commerciale da Puerto Natales a Caleta Tortel: 128450 CLP, l’equivalente di circa 140 euro.

Come ho già scritto sopra, il traghetto commerciale appartiene alla compagnia Tabsa Transbordadora Austral Broom, ed in questa tratta il biglietto include: pernottamento per 2 notti (mentre durante la seconda notte si è in piena navigazione, per la prima, essendo la partenza del traghetto prevista alle 5 del mattino, l’equipaggio raccomanda di imbarcarsi entro la mezzanotte del giorno precedente); sistemazione su poltrona letto/cama (un po’ meno confortevole rispetto alla precedente imbarcazione che avevo già preso); tutti i pasti principali (2 colazioni, 2 pranzi, 2 cene) e le bevande analcoliche (acqua naturale, acqua calda, tè e caffè solubile) anche fuori dai pasti.

Ancora una volta vi rimando al sito della stimatissima compagnia marittima Tabsa Transbordadora Austral Broom.

GIORNO 17navigazione tra i fiordi della Patagonia cilena

Tabsa trasporto marittimo Cile

dalle parti dello stretto di Magellano

GIORNO 18 – orario previsto per l’arrivo a Caleta Tortel alle ore 22.
Causa maltempo (pioggia e vento per quasi tutta la traversata), l’arrivo effettivo è stato alle ore 04 del giorno seguente, con un ritardo di circa 6 ore.

GIORNO 19Caleta Tortel

GIORNO 20 – trasferimento in bus da Caleta Tortel per Puerto Rio Tranquilo, con PERNOTTAMENTO OBBLIGATO a Cochrane.
N.B. Per questa tratta, i bus ci sono solo in alcuni giorni della settimana, e probabilmente dovrete fare una sosta obbligata a Cochrane.

Molti viaggiatori tentano di proseguire il loro cammino, facendo l’autostop, pratica piuttosto utilizzata in Cile.
Ovviamente le possibilità di essere caricati, aumentano se si viaggia da soli o al massimo in due.

Complici le amicizie nate a bordo del traghetto, in questa parte del mio viaggio (iniziato in solitaria), non ero più da sola.
Con questi nuovi e cari compagni di viaggio di origine spagnola e cilena, abbiamo messo su una bella famiglia di 6 persone: impossibile fare l’autostop 🙂

COSTO del bus da Caleta Tortel a Cochrane: 8000 CLP (l’equivalente di circa 9 euro), comprato obbligatoriamente nella piccola stazione degli autobus di Caleta Tortel (accettano solo contanti); arrivo a destinazione a metà pomeriggio; tempo di percorrenza 4 ore, per fare i miei primi 128 chilometri della stupefacente Carretera Austral (ruta CH-7).

Su questo tratto di strada, si fiancheggia l’imponente e super azzurro Rio Baker: il paesaggio è stupendo in ogni suo chilometro!!

in viaggio non si è mai soli

io e la mia amica Pilar de España

GIORNO 21 – arrivo intorno alle ore 10.30 a Puerto Rio Tranquilo.
COSTO del bus da Cochrane a Puerto Rio Tranquilo: 7500 CLP (poco più di 8 euro); biglietto comprato nella stazione degli autobus di Cochrane (pagamento in contanti); tragitto di circa 4 ore attraverso la Carretera Austral (117 chilometri della ruta CH-7).

N.B. Quando fate il biglietto per questa tratta, domandate degli autobus per Coyhaique: tutti i bus in questa direzione, fanno una fermata a Puerto Rio Tranquilo (la stessa cosa avviene per il trasporto pubblico nell’opposto senso di marcia).

GIORNO 22 Puerto Rio Tranquilo
CONSIGLIO: a Puerto Rio Tranquilo non esiste una vera e propria stazione degli autobus.

Il paesino è molto piccolo e conta circa 500 abitanti. I mezzi di trasporto pubblico, scendono e fanno salire le persone, lungo una delle strade principali. Qui accanto, vi è una sorta di tavola calda. All’interno di questo locale, troverete la “biglietteria”: appena arrivate a Puerto Rio Tranquilo, comprate qui il vostro biglietto per Coyhaique! Le corse sono poco frequenti e il pagamento può essere fatto solo in contanti.

cosa fare a Puerto Rio Tranqiuilo

Catedral de Marmol, un quadro della Natura

GIORNO 23trasferimento in bus da Puerto Rio Tranquilo a Coyhaique.
COSTO del biglietto: circa 12000 CLP (più o meno 14 euro), tempo di percorrenza 4 ore e mezza attraversando altri 102 chilometri della Carretera Austral.
Arrivo a destinazione intorno alle ore 13.

passeggiando sulla mitica ruta CH-7

GIORNO 24*
COSTO del trasferimento con taxi collettivo da Coyhaique all’aeroporto di Balmaceda: 5000 CLP (poco meno di 6 euro) con Transfer Valencia (numero di telefono +56 672233030 – ho visto che hanno anche una pagina Facebook); si può pagare anche con carta di credito o di debito all’interno dell’aeroporto; il tragitto dura un’ora.

COSTO del biglietto aereo da Balmaceda per Puerto Montt (termine settentrionale della Patagonia): 29000 CLP, meno di 35 euro (comprensivo di bagaglio da stiva), comprato circa una settimana prima della partenza e operato dalla compagnia aerea LATAM.

Mi era stato detto che a Coyhaique non ci fosse molto da vedere, ma questa non è stata l’impressione che ho avuto… Anzi, per il poco che ho potuto osservare, l’ho trovata una cittadina vivace ed interessante.

Peccato aver avuto poco tempo per stare qui, ma del resto, non si può vedere tutto e bisogna sempre fare delle scelte, anche in viaggio…

Per questo motivo, ho contrassegnato questa giornata con un asterisco: se devo togliere qualcosa, tolgo questa giornata a Coyhaique, perché comunque il tempo che qui ho avuto a disposizione non mi è servito a molto.

Il mio viaggio è poi continuato nell’isola di Chiloé: mi è stata così fortemente consigliata da tantissimi cileni, che non ho potuto non includerla nel mio itinerario. Questo logicamente ha comportato dover viaggiare un po’ più rapidamente nella Patagonia rispetto a quanto avevo in precedenza pianificato. Di norma infatti, mi sposto più lentamente, ma sono stata molto felice di aver conosciuto anche l’Isla di Chiloé e di averne assaporato la magia.

CONCLUSIONI E SUGGERIMENTI PER UN ITINERARIO DI 2 SETTIMANE IN PATAGONIA

La somma totale dei prezzi riportati sopra, comprensiva di tutti i miei trasferimenti in Patagonia (da Ushuaia sino a Puerto Montt, transitando anche nella più meridionale Isla Navarino), escluso il volo da e per l’Italia, è stata di circa 547,19 euro, di cui: 310 euro per il trasporto marittimo; 35 euro per il trasporto aereo; 202,19 euro per il trasporto terrestre.

Ci tengo a sottolineare di nuovo che tutti i costi da me riportati si riferiscono ai mesi di marzo e aprile 2019.

Inoltre, se viaggerai in Patagonia durante l’alta stagione turistica (novembre/dicembre/gennaio/febbraio), non dimenticarti di prenotare per tempo i servizi di trasporto così come le strutture in cui alloggerai (parleremo di questo nei prossimi articoli).

Sono riuscita a togliere 3 giornate dal mio effettivo itinerario di viaggio in Patagonia, riuscendo così a creare un programma di complessivi 21 giorni (voli da e per l’Italia esclusi).

Queste tappe, a mio avviso, vi permetteranno di conoscere alcune delle zone più rappresentative della Patagonia, soprattutto di quelle poste sul lato cileno.

Bisogna correre lo so, e nemmeno a me piace correre. Ma volevo assolutamente vedere dei luoghi come la Catedral de Marmol a Caleta Tortel, o poter navigare attraverso i fiordi cileni, ma non perdermi nemmeno il Perito Moreno.

Patagonia cosa vedere

un dettaglio della Catedral de Marmol, io ci vedo come 1/4 di viso, e voi?

Con il senno di poi, avrei compiuto anche il trekking W di Torres del Paine, ma questo avrebbe comportato di dover dedicare 4/5 giorni solo per effettuare codesta escursione piuttosto impegnativa.

Con l’anima in pace, ho deciso di rimandare questa esperienza a data da definirsi, portando con me fino ad allora, la forza ed il coraggio di quell’uomo polacco conosciuto a Puerto Natales, il quale con i suoi quasi 80 anni di età, prese parte al W, concludendolo piuttosto stremato, ma con un sorriso di luce stampato sugli occhi e sulle labbra.

Volendo infine suggerirvi due itinerari da 2 settimane ciascuno per un viaggio in Patagonia, ho pensato a questi:

1° opzione – (ho cercato di comprimere ulteriormente il tragitto che abbiamo visto sopra, ed ho effettuato la ricerca su Skyscanner.it)
– Volo a/r Italia – Santiago del Cile  (850 euro – volo in partenza da Bologna il 17.10.20 con rientro da Santiago il 31.10.20)
– arrivo a Santiago del Cile il 18.10.20
– il 19.10.20 partenza dalla capitale cilena alla volta di Punta Arenas
– una volta arrivati a Punta Arenas, imbarcatevi sul primo traghetto commerciale della Tabsa Transbordadora Austral Broom con destino Puerto Williams (controllate bene gli orari)
– dopo 2 giorni di navigazione tra lo stretto di Magellano, i fiordi cileni e la via dei Ghiacciai, arriverete a Puerto Williams (Isla Navarino)
– fermatevi qui più che potete e raggiungete poi Ushuaia
– sosta a Ushuaia
– il 24.10.20 volo da Ushuaia a El Calafate (prezzo 100 euro)
– da El Calafate visitate il Perito Moreno, poi con il bus andate a Puerto Natales per visitare Torres del Paine e sempre in bus tornate a Punta Arenas
– il 29.10.20 volo da Punta Arenas per Santiago del Cile (costo inferiore ai 40 euro), oppure prendete lo stesso volo ma il giorno successivo (prezzo inferiore ai 30 euro).

Quanto scritto sopra, è ovviamente SOLO UN’IPOTESI, un’idea secondo me buona e che può essere sviluppata.
Resta valido il fatto che se avete a disposizione qualche giorno in più, è sempre meglio 😉

2° opzione (qui non sono indicati i prezzi dei voli aerei, e sono compresi luoghi in cui io non sono stata)
– volo dall’Italia per Buenos Aires (2 notti nella capitale argentina)
– volo da Buenos Aires per El Chalten (2 notti)
– trasferimento in bus da El Chalten a El Calafate (2 notti)
– da qui, raggiungete sempre in bus Puerto Natales per visitare Torres del Paine (2 notti)
– trasporto in bus da Puerto Natales a Punta Arenas (1 notte)
– volo da Punta Arenas per Ushuaia
– Ushuaia (2 notti)
– volo da Ushuaia per Santiago del Cile o ritorno a Buenos Aires (2 notti)

Queste ipotesi di itinerario, vogliono essere solo consigli su cui poi potrete sviluppare il vostro personale programma di viaggio.

La Patagonia è talmente grande e meravigliosa, sia sul lato cileno che su quello argentino, da meritare mesi e mesi di esplorazione, e non la si vedrebbe comunque tutta.

Che altro dire, della Patagonia resta ancora tanto da scrivere!
E perciò mi auguro di poterti raccontare presto, un nuovo pezzetto di questo immenso viaggio ♥

Nell’attesa del prossimo articolo, leggi qui la prima parte del mio viaggio in Patagonia.

Clicca qui per leggere il racconto del mio incontro con l’ultima discendente degli Yágan, la tribù più australe del mondo.

 

Spero che questo articolo ti abbia in qualche modo aiutato.
Grazie per la tua lettura.
Lascia un commento.
Cristina – Bagaglio a Bordo 

Leggi anche:

Il racconto del mio viaggio in Amazzonia, da Iquitos fino a Manaus

 

2 commenti
  1. Fiorenza
    Fiorenza dice:

    Letto d’un fiato…utilissimo..io voglio farmi un viaggio di almeno due mesi facendo Perù, Cile e quasi tutto quello che hai fatto tu nel Sud…e mi chiedevo:è meglio partire dal fondo e risalire…o il contrario, partirei a novembre dicembre 2020…vorrei anche fare una puntata all’isola di Pasqua…e poi avrei bisogno di consigli sul vestiario…cosa che penso interesserebbe tantissimo tutte quelle di “viaggio da sola, perché”
    Grazie…ero già la con il cuore…

    Rispondi
    • Cristina
      Cristina dice:

      Ciao Fiorenza,
      innanzitutto grazie per il tuo commento 🙂
      Il consiglio che ti do, è quello di vedere dove ti conviene di più (economicamente parlando) arrivare con l’aereo.
      Il mio viaggio è iniziato ad Ushuaia proprio perché sono giunta qui con 300 euro di biglietto aereo. Un vero affare!!
      Tra l’altro, il mio itinerario mi è tornato molto bene, in quanto mi sono goduta la Patagonia in un periodo non troppo turistico e con un clima non ancora invernale.

      Sempre in questo viaggio, durato in tutto circa 3 mesi e mezzo, ho visitato altri luoghi del Cile (Santiago, Valparaiso, La Serena, isola di Chiloé, San Pedro de Atacama), Argentina (Mendoza), Bolivia, Perù, fino a spingermi in Amazzonia raggiungendo anche Manaus (è stata la mia terza volta in Brasile).
      Perciò credo che ti potrò dare altri consigli; hai ancora tempo per organizzare il tuo di viaggio e prima di allora questo tremendo raffreddore mi avrà abbandonata (spero) e tornerò a scrivere 😀

      A proposito di abbigliamento adatto per la Patagonia, ti linko un altro mio articolo; nella parte inferiore trovi alcune info al riguardo.
      Ecco il link https://bagaglioabordo.com/patagonia-viaggio-informazioni-curiosita/

      Se hai altri dubbi, non esitare a scrivermi 🙂
      Ciao e a presto
      Cristina

      Rispondi

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