la maestosità della natura in Amazzonia

Come organizzare un viaggio in Amazzonia

Come organizzare un viaggio in Amazzonia?
Questa domanda ha girato per molto tempo nella mia testa come una centrifuga.
Chi non ha mai immaginato di vedere la Foresta Amazzonica?

Chi non ha mai visualizzato nella propria mente di poter vivere in mezzo ad un ambiente selvaggio, remoto ed unico come lo è la giungla?
Ecco, io sono una di quelle persone che il sogno amazzonico lo ha fatto e che, incredibilmente, è riuscita anche a realizzarlo.

Voglio ora condividere con te i miei consigli su come organizzare un viaggio in Amazzonia.

Per poter fare questo, ti devo raccontare la mia esperienza personale e di come sono riuscita a raggiungere l’Amazzonia in Ecuador, senza alcuna pianificazione del viaggio avvenuta in Italia.

L’Ecuador è uno dei 9 Stati in cui la Foresta Amazzonica si estende con i suoi 7 milioni di chilometri quadrati di foresta pluviale tropicale.
Gli altri Stati sono: Perù, Bolivia, Brasile, Guyana francese, Suriname, Guyana, Venezuela e Colombia.

L’Amazzonia ecuadoriana, anche chiamata Oriente per il fatto di trovarsi ad est delle Ande, occupa il 48% del territorio nazionale e ospita poco meno del 5% della sua intera popolazione.

Grazie ad una fitta vegetazione che dà vita alla foresta pluviale, il piccolo Ecuador con i suoi ricchissimi corsi d’acqua, contribuisce ad alimentare il fiume più lungo del mondo: il maestoso Rio delle Amazzoni.

l'immagine non rende l'infinita bellezza di questa terra di Amazzonia

un tramonto nella Laguna Grande di Cuyabeno


I miei passi dall’Italia verso l’Amazzonia

Per prima cosa, ti consiglio di valutare quando ancora sei in Italia, come comportarti circa la profilassi antimalarica.

La malaria è infatti una malattia endemica in molte aree dell’Amazzonia;
significa quindi, che questa malattia è costantemente presente o molto frequente in questi territori.

Perciò il rischio di infezione non può essere definito assente, così come la profilassi antimalarica non garantisce una copertura del 100% nei confronti di questa malattia.

Organizza per tempo, una visita presso l’Ufficio vaccinazioni presente nel tuo territorio.
Questo rappresenta sicuramente il primo passo da fare.
Ti raccomando inoltre, di controllare che la tua vaccinazione antitetanica sia in regola.

Amazzonia e allergia agli insetti

Rispetto ad altre persone, dovevo tenere inoltre presente la mia condizione di salute specifica:
una decina di anni fa, dopo la puntura di un insetto, ho avuto un’importante reazione allergica a cui ha fatto seguito un immediato shock anafilattico.

Lo posso dire senza esagerare: ho visto la morte davanti a me, e sono stata fortunatissima visto che posso raccontare questa esperienza.
Scoprii così di essere allergica a diversi insetti, facenti parte della classe degli imenotteri. Con percentuali più o meno diverse, sono allergica ad api, vespe, calabroni e gialloni.

Da allora, sono costretta a tenere sempre con me una siringa di adrenalina preconfezionata e pronta all’uso.

Tra le varie precauzioni che mi sono state caldamente raccomandate, vi è quella di evitare i luoghi in cui posso essere punta dagli insetti, soprattutto se questi luoghi sono lontani da centri di pronto intervento sanitario o comunque difficilmente accessibili ai mezzi di soccorso.

Detto questo, si capisce che l’Amazzonia non era di certo il luogo più adatto a me, ma siccome la mia filosofia di vita è quella che si vive una volta sola, partii dall’Italia con due confezioni di malarone nello zaino e il vaccino contro la febbre gialla*, già eseguito circa un anno prima per un altro viaggio in Brasile.

* L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomanda la vaccinazione contro la febbre gialla per soggiorni ad est delle Ande ed estende l’efficacia di questo vaccino da 10 anni a tutta la vita, senza bisogno di richiami.

Il repellente anti zanzare, l’avrei poi comprato una volta arrivata a destinazione.
A litri!!

Un’altra raccomandazione che ti faccio caldamente, è quella sull’assicurazione sanitaria: quando si viaggia soprattutto fuori dai confini europei, è sempre indispensabile avere una buona assicurazione sanitaria, documento che ogni viaggiatore dovrebbe considerare importante al pari del passaporto.

Vista l’importanza degli argomenti fin qui trattati, ho voluto dedicare un intero articolo al loro approfondimento.

Partii dall’Italia senza aver pianificato null’altro per il mio viaggio in Amazzonia. Una volta arrivata in Ecuador, avrei cercato sul posto il modo di raggiungere la Foresta Amazzonica ecuadoriana.

L’impazienza e l’entusiasmo di un bambino, mi guidavano verso la scoperta della “selva”, nome che in spagnolo indica appunto la giungla.

in avvicinamento alle Ande e all'Amazzonia

l’arrivo a Quito capitale dell’Ecuador


I miei passi da Quito verso l’Amazzonia

Arrivata in Ecuador e per l’esattezza a Quito, la capitale, dopo aver partecipato alla singolare Processione del Venerdì Santo, passai in rassegna diverse agenzie di viaggi per individuare il tour più adatto a me per raggiungere la Foresta Amazzonica.

Avevo tempo per cercare, e oltre a trovare una sistemazione che rispettasse la mia personalità, avevo l’ulteriore obiettivo di risparmiare, per quanto possibile, sul prezzo del tour.
Non potevo quindi fermarmi alla prima proposta.

Tra le varie soluzioni, ricordo ve n’era una di un certo lusso considerata la meta.
Ma non era quello che stavo cercando.
Io volevo vivere l’Amazzonia nel modo più autentico possibile.

Se avessi potuto, sarei andata allo sbaraglio per la giungla come fossi una scimmietta! Questo non era però possibile.
Avevo bisogno di un riparo certo, sicuramente non di lusso ma il più autentico possibile, ed inoltre volevo visitare tanti altri luoghi del magico Ecuador:
dovevo perciò ottimizzare il mio tempo.

nella capitale dell'Ecuador le mille chiese dominano sopra gli altri tetti

panorama di Quito immerso tra le Ande


La ricerca

Alla fine della mia ricerca, scelsi e acquistai il mio tour da questa agenzia, Ole Expeditions, situata in una delle calle principali che a Quito formano La Ronda,
la calle Juan de Dios Morales y Guayaquil, che per 250 dollari,
mi offriva la possibilità di trascorrere 3 notti e 4 giorni in Amazzonia.

Forse a qualcuno potrebbe sembrare una cifra esosa quella da me pagata, ma aspettate di leggere qual è la destinazione finale di questo denaro;
per me è stata una bella sorpresa!

Per la mia esperienza di vita in Amazzonia, scelsi la Riserva Nazionale di Cuyabeno che rappresenta la seconda riserva più grande del Paese, localizzata tra il Cantone Putumayo nella Provincia di Sucumbíos e il Cantone Aguarico nella Provincia di Orellana, e che dal 1979 rientra tra le aree protette in base alle raccomandazioni della FAO sulla “Strategia nazionale per la conservazione delle superbe aree selvagge dell’Ecuador”.

Una particolarità davvero importante della Riserva Naturale di Cuyabeno, è quella di essere situata ai piedi della più lunga catena montuosa al mondo, la cordigliera delle Ande, tra le cui vette “svetta” in Ecuador il vulcano Chimborazo, che dall’alto dei suoi 6310 metri segna il punto della superficie terrestre più lontano dal centro della terra;
questa condizione, contribuisce a creare in Cuyabeno una biodiversità unica nel suo genere.

Inoltre, un altro dato da ricordare per immaginare visivamente ancora meglio l’area di cui stiamo parlando, è che la Riserva di Cuyabeno, fa parte del progetto “Tres Fronteras” (Tre Frontiere), un progetto che si estende per circa 2 milioni di ettari, e che ospita tre aree protette:
la Riserva Naturale di Cuyabeno appunto, con i suoi 600.000 ettari,
la Riserva di Gueppi situata in Perù con i suoi 625.971 ettari e il Parco Nazionale di La Paya che con i suoi 422.000 ettari si trova in Colombia.

la colinna de El Panecillo e la sua statua osservano La Ronda

Calle La Ronda


Come raggiungere Lago Agrio e dove dormire con 7 dollari nel centro di Quito

Sempre dall’agenzia di viaggi Ole Expeditions, acquistai anche il biglietto del pullman che da Quito porta a Lago Agrio, tragitto obbligato per raggiungere poi Cuyabeno.

E’ possibile raggiungere Lago Agrio anche con dei bus pubblici:
la differenza di prezzo è minima (12 dollari per il mezzo pubblico, 20 per quello privato);
io optai per la seconda opzione in quanto, per il viaggio notturno di quasi 10 ore, gradivo un maggior confort e soprattutto scegliendo il pullman proposto dall’agenzia, evitavo di raggiungere con un ulteriore mezzo di trasporto (a pagamento), il più distante luogo di partenza del pullman pubblico.

Infatti, il pullman utilizzato dall’agenzia viaggi, faceva una tappa vicino a Plaza San Blas, a Quito, nei cui pressi, in quel periodo pernottavo per la modica cifra di 7 dollari a notte
(camera singola con bagno privato
, acqua calda, Wi-Fi gratuito e uso della cucina su terrazzo panoramico sopra i tetti della capitale:
un vero affare!!!
Hostal Belmont Plaza, Antepara E3-78 y Vicente Leon, San Blas, Quito).

Durante il viaggio in Amazzonia, ebbi poi modo di consultare altri turisti che avevano acquistato il mio stesso pacchetto soggiorno per Cuyabeno, con uguali caratteristiche, ma tramite agenzie viaggi diverse sempre site in Quito:
il prezzo del mio tour è stato di alcune decine di dollari inferiore a quello pagato dagl’altri!!

Ho perciò risparmiato, raggiungendo così un mio ulteriore obiettivo!

Raccomando perciò questa agenzia, Ole Expeditions, che ricordo con piacere per la gentilezza e la professionalità dei suoi due operatori, ubicata nella città delle mille chiese, l’imperdibile Quito, dove un passaggio per la famosa La Ronda è d’obbligo.

Continua la lettura del mio viaggio in Amazzonia

 

Spero che questo articolo ti abbia in qualche modo aiutato.
Se così è stato, lascia un commento.
Grazie per la tua lettura.
Cristina – Bagaglio a Bordo

Leggi anche:

Il racconto del mio ultimo viaggio in Amazzonia (2019) da Iquitos sino a Manaus

La corsa delle sardine nelle Filippine

La festa in onore della Dea del Mare in Brasile

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