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Curiosità dalla Bolivia: cosa fare e vedere

E’ un cedro millenario e si trova nel monastero francescano de La Recoleta, in uno dei quartiere ai margini della città di Sucre in Bolivia.

Dopo lunghi studi, un gruppo di biologici è riuscito a classificare questo antico e oramai raro albero. Si tratta di un esemplare di cedro spagnolo che vive nelle foreste tropicali e subtropicali che vanno dalla costa pacifica del Messico, sino a circa la metà del territorio argentino.

Il Monastero dell’ordine francescano de La Recoleta, conosciuto anche con il nome di Santa Ana de Montesión, sorge ai piedi del Cerro Churuquella, di fronte a Plaza Pedro de Anzúrez, una piazza da cui è possibile ammirare uno dei migliori panorami dalla città di Sucre, capitale costituzionale della Bolivia, nonché sede della Corte Suprema di Giustizia (la capitale amministrativa e governativa della Bolivia è invece la città di La Paz).

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La piazza di fronte al monastero de La Recoleta

Ho visitato questo monastero lo scorso anno, nel 2019, e ancora mi ricordo la bella camminata fatta sotto il sole della Bolivia, lungo le stradine saliscendi che dal centro della città, mi portarono fino a questa meta fuori dai più rinomati luoghi turistici.

Il cedro millenario di cui parlo in questo articolo, appartiene alla classe Magnoliopsida, ordine Sapindales, famiglia Meliaceae, genere Cedrela, specie Cedrela Odorata, nome comune Cedrella o Cedro Spagnolo.

In tutto il mondo, sopravvivono ad oggi poche specie di questo tipo di pianta, e per questo motivo, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ha introdotto il cedro millenario del convento de La Recoleta a Sucre, nell’elenco delle specie vulnerabili.

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Il cedro spagnolo millenario

Già nel 1956, l’antico albero la cui età si aggira oggi intorno ai 1500/1600 anni, fu dichiarato Monumento Nazionale e Storico della Bolivia.

I racconti narrano che lo stesso Simon Bolivar, uno dei più importanti liberatori della storia del Sud America dall’oppressione del colonialismo spagnolo, nonché primo presidente della Bolivia indipendente (Stato che prende appunto il nome dallo stesso Bolivar), si sedeva spesso ai piedi di questo enorme cedro spagnolo, e che al riparo delle fronde dell’albero, scrivesse i suoi pensieri ed i suoi progetti.

Le vicende storiche e leggendarie di un cedro millenario superstite che veglia sulla vita dei frati francescani nella città di Sucre, in Bolivia

Il terreno dove venne costruito il monastero, al cui interno si trova il cedro millenario, fu una donazione fatta nel 1599 al primo francescano, frate Francisco de Morales, il quale già abitava nei pressi di questo terreno.
Nel 1600 iniziarono i lavori per costruire il monastero, che ad oggi ha più di 400 anni.

dove si trova l'albero più antico della Bolivia

L’antico monastero francescano di Sucre

Il monastero de La Recoleta, è costituito da molti ambienti, tra cui una pinacoteca contenente resti archeologici ed oggetti liturgici usati nei secoli 16° e 17°, e pezzi storici di arte coloniale e del periodo della nascita della Repubblica di Bolivar (1825), come sculture e dipinti, provenienti anche dalla famosa scuola di Cusco in Perù.

All’interno del monastero ci sono tre chiostri: il primo chiostro, svolge la funzione di cimitero dove riposano i frati francescani che hanno vissuto in questo luogo; nel secondo chiostro invece, si affacciano le stanze dei sacerdoti e vi è anche la porta da cui si accede alla ricca biblioteca che contiene più di 20000 libri, e che grazie ai tanti testi scritti in latino antico, rappresenta una delle biblioteche cattoliche più importanti di tutta la Bolivia; il terzo chiostro infine, comprende la pinacoteca già menzionata poco sopra, entrata in funzione nel 1972 e pochi anni dopo aperta anche al pubblico.

l'albero millenario nel monastero de La Recoleta

Qui un tempo, vi era una foresta di cedri spagnoli

Il millenne cedro spagnolo, testimone della nascita del monastero, si trova vicino al secondo chiostro: dove oggi è visibile un frutteto, in origine, vi era una foresta di alberi da cedro.

Dentro al monastero, vi è una chiesa in stile neogotico, ad un’unica navata, che può essere vista dai visitatori solo accendendo nella zona dove si trova il coro.

i frati francescani di Sucre

La chiesa del monastero dell’albero millenario

Il coro, è formato da sedute finemente intagliate, i cui lavori sono iniziati nel 1677 per opera di un ebanista proveniente da Cusco in Perù: gli intarsi riproducono la vita dei frati francescani, molti dei quali sono stati martirizzati e crocifissi.

il monastero di Sucre in Bolivia

Raffigurazione del martirio dei frati francescani

tra le mure delle chiese in Bolivia

Dal coro del monastero de La Recoleta: l’immagine di un oppressore colonialista

Il monastero de La Recoleta, come spesso accade quando si parla di luoghi simili a questo, è avvolto da leggende e storie di spiriti e fantasmi che durante la notte, si dice, vengono visti passeggiare tra le mura dell’antico stabile e i grandi rami del millenario albero.

Leggende o meno, si sa per certo che negli anni che vanno dal 1826 sino al 1837, il monastero de La Recoleta, fu utilizzato come una caserma. In quest’arco di tempo infatti, la città di Sucre fu teatro di numerose lotte e sanguinose battaglie, intercorse tra l’appena nato Stato di Bolivia  (la cui indipendenza dal dominio spagnolo fu ufficialmente proclamata nell’anno 1825) e gli Stati confinanti di Cile e Perù.

Nel 1° gennaio del 1829, il quinto presidente della Bolivia, Pedro Blanco Soto, dopo essere stato fatto prigioniero a Sucre, venne assassinato proprio all’interno del monastero de La Recoleta. Prima di essere ucciso, tentò di scappare, cercando riparo tra i folti rami dell’imponente cedro.

Il presidente Pedro Blanco Soto, deve essere ricordato anche per il triste primato di aver governato solo per 6 giorni.

Finalmente, nel 1838, i frati francescani seguaci di San Francesco d’Assisi, riuscirono a tornare nel loro monastero, oramai saccheggiato di molti suoi ori e dipinti.

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Un particolare all’interno delle mura del monastero francescano

L’antico cedro spagnolo era sempre lì, sopravvissuto a tante vicende e a tanto spargimento di sangue. Si narra anche che prima dell’arrivo degli spagnoli, il vecchio albero venisse venerato come Dio della fertilità dagli indios locali.

L’importanza di questo millenne cedro, sta anche nel fatto che lo stesso è l’unico superstite di quella che un tempo era una grande foresta di cedri spagnoli. Nel tempo, gli altri alberi furono tagliati per costruire sedie, porte, altari e persino alcune parti della storica Casa de la Moneda a Potosí.

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Il monastero de La Recoleta ai piedi del Cerro Churuquella: se osservate bene, potete vedere le fronde del cedro millenario, emergere da sopra il tetto

Per abbracciare tutto il tronco del nostro solitario e vecchio cedro de La Recoleta, la cui prima parte di fusto emergente da sopra le radici è stata precauzionalmente ricoperta di terra per rafforzarne la stabilità, sono necessarie circa 8/9 persone con le braccia aperte.

Quando vi troverete davanti il nostro amico millenario cedro spagnolo, ricordatevi di girargli attorno: dopo aver fatto tre giri da destra verso sinistra, potete esprimere un desiderio, oppure, se proprio ve la sentite, compiendo sempre tre giri, ma da sinistra verso destra, vi sposerete entro l’anno successivo.

Altrimenti fate come ho fatto io nell’immagine di copertina di questo articolo: semplicemente l’ho abbracciato, e questo è stato l’unico gesto spontaneo che ho sentito di compiere nel momento in cui gli sono stata accanto.


Dove dormire a Sucre: Casa de Huespedes Isabella – a pochi passi dal centro di Sucre, 8/9,00 euro a notte, camera singola, colazione inclusa, cucina in comune disponibile per cucinare e Wi-Fi.
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Spero che questo articolo ti abbia in qualche modo aiutato.
Grazie per la tua lettura.
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Cristina – Bagaglio a Bordo 

 

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