Le ultime luci del giorno sulla Laguna Grande di Cuyabeno

Ricordi dall’Amazzonia in Ecuador: grazie Pachamama

Ho scritto abbondantemente dell’Amazzonia in Ecuador, perché credo che questo sia un viaggio unico che difficilmente potrà deludere le vostre aspettative pre-partenza. La foresta amazzonica è davvero maestra di vita, e sebbene amassi questa Terra ancor prima di visitarla, nutro oggi nei sui confronti, un profondo sentimento di rispetto e gratitudine.

In Amazzonia, la Pachamama (la Madre Terra dei popoli andini), è ovunque presente e chiunque può sentirla.

la potenza della Terra

L’anaconda verde è uno degli animali più pericolosi dell’Amazzonia

Ricordi e immagini dalla Foresta Amazzonica

Non dimenticherò mai la magia del Rio Cuyabeno e le mille sfumature di verde e di marrone che incorniciano il perimetro indefinito e frastagliato del suo corso d’acqua; il volo elegante delle perfette farfalle blu, che fanno capolino tra le basse foglie degli alberi ed il fiume.

L’immagine della Laguna Grande avvolta dalla nebbia del mattino presto, e la sua maestosità resa ancora più unica dai colori del cielo che all’alba e al tramonto si specchiano su di essa, mi fa ancora commuovere per la bellezza semplice e il senso di speranza e serenità che questo luogo sa emanare.

Ricordo l’escursione di ore e ore a piedi in mezzo alla foresta pantanosa, tra piante giganti e dalle forme variegate, guadando corsi d’acqua, con il desiderio e la paura di scorgere gli animali padroni della foresta amazzonica.

camminando per l'Amazzonia

a spasso per la giungla

Ringrazio i delfini rosa, di cui non conoscevo neppure l’esistenza, apparsi inaspettatamente un giorno dopo innumerevoli ricerche vane, che mi hanno donato la gioia dei loro gorgheggi e dei loro balzi.

E ancora, la navigazione di alcune ore sul fiume Cuyabeno, remando da dentro la piroga, con il sole di mezzogiorno alto nel cielo e il desiderio di non cadere a mollo.

Mai dimenticherò lo splendore delle stelle nel buio incontaminato dell’Amazzonia, ed il forte temporale che ci colpì poco dopo l’inizio del viaggio in barca per andare alla scoperta della foresta di notte: l’ultima luce del giorno scemava, e la pioggia che cadeva a secchiate, rendeva l’oscurità quasi totale e la respirazione davvero difficile da praticare.
Il giovane aiutante di Kamilo, toglieva con un secchio l’acqua piovana da dentro la barca, mentre le ragazze sedute davanti a me, si stringevano e cercavano di farsi coraggio cantando una canzone tra le lacrime.

Ringrazio la donna indigena che mi ha fatto conoscere il ciclo di lavorazione della tapioca, dalla terra alla tavola, e Pablo il caimano e Catalina la tarantola, che tutte le sere, tra stupore e preoccupazione, gioia e sgomento, arrivavano quasi in contemporanea al lodge Sumona, che in quell’ora della notte, diveniva anche il loro riparo.

Catalina se ne stava appesa immobile alla parete esterna della solita capanna per la felicità di chi in quella capanna ci dormiva, mentre Pablo mi osservava dal basso quando camminavo sopra l’umida e scivolosa passerella di legno.

una fase della lavorazione della tapioca prima di essere mangiata

donna intenta nella lavorazione della tapioca

Ringrazio infine Kamilo per la sua amicizia, e i suoi compagni di lavoro che si sono presi cura di me in quei giorni indimenticabili di Amazzonia.

La giungla è stata per me un’esperienza incredibile, e rimarrà un ricordo indelebile per tutta la vita.

Ho vinto tante paure in questo viaggio, sfidando la sorte, l’allergia agli imenotteri e lo shock anafilattico avuto in Italia. Ho imparato qui, a gestire la paura degli insetti, visto che fino a poco tempo prima, ero una di quelle persone che urlava e scappava di fronte ad un animaletto volante o ad un ragno.

L’Amazzonia con i suoi insegnamenti, ha così contribuito pochi giorni dopo, una volta arrivata alle isole Galapagos, a darmi il coraggio di prendere (per la prima volta in vita mia), una lucertola con le mani per salvarle la vita.

L’Amazzonia non è solo un luogo, è un’entità, è vita pura e selvaggia che lotta contro tutto per continuare a vivere, e con la sua sopravvivenza, garantisce a tutti noi la possibilità di esistere: in qualunque punto della Terra noi siamo, non dobbiamo mai dimenticare questo.

 

Continua la lettura del mio viaggio in Amazzonia

 

Spero che questo articolo ti abbia in qualche modo aiutato.
Grazie per la tua lettura.
Cristina – Bagaglio a Bordo

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